Who

Piero Trellini

Ha iniziato da cronista quando si potevano dettare i pezzi da un telefono a gettoni (sì, come nei film). Ha scritto per La Stampa, Il Messaggero, Il Manifesto, Il Tempo, Il Secolo XIX, Liberazione, Film Tv e altri. Ha diretto tutti i canali di Leonardo (il terzo portale italiano), i network di Isayblog (oltre duecento blog) e The Blog (ottanta microtestate), il portale della Federcalcio e altre testate. Ha diretto l’osservatorio permanente di editoria navigabile. E’ stato anche presidente degli editori digitali. Ha lavorato per Sky, Poste Italiane, Engineering, Sogei, Ministero delle Finanze, Istituto Italiano di Medicina Sociale, Digitalia, Figc, Edindustria e altri. È stato headwriter nel cinema, copywriter nella comunicazione. Da giovane ha inventato il nome “Unico” per il modello 740. Ha creato una società di contenuti, un service editoriale, tre case editrici e un paio di network. Sempre da giovane ha lavorato come investigatore privato per Tom Ponzi. Faceva caldo però, quindi niente impermeabile.

Ha visto molto da vicino Muhammad Ali, Aki Kaurismaki, Chuck Berry, Michelangelo Antonioni, Leonard Cohen, Wim Wenders, Dino Zoff, Alberto Sordi, Bob Dylan e Nanni Moretti. Di alcuni ha l’autografo, di altri una intervista, di altri ancora una foto. Ma nessun selfie: li detesta.

Ha visto anche Yellowstone, Capo Nord, il Sahara, il Taj Mahal, la Cappadocia, l’Everest, Stonehenge, la Lapponia, l’Islanda, il Nepal e Samarcanda. Ha viaggiato su cammelli, elefanti, fuoristrada e rompighiaccio. Ha navigato le Cascate del Niagara, le rapide lapponi, il Mar glaciale artico, il Nilo e il Mississippi. Ha incontrato gli orsi polari. Ha corso con i tori a Pamplona. Ha attraversato la Groenlandia in kayak fino alla calotta artica. È stato coinvolto in tre attentati: a Bali, al Cairo e sotto casa.

Se gioca con i gradi di separazione con tre passaggi arriva a Obama. Per arrivare a Cuccureddu gliene servono sei.

Somiglia a Bob Dylan, Giuseppe Cruciani, David Riondino, Valerio Aprea. Con uno di loro è stato fotografato. La foto gli è stata mostrata dalla ostetrica la notte in cui è nato suo figlio.

Ha una famiglia, una società, un terrazzo, un orto e un cane.

Quando non fa altro scrive qui (o, se può, riporta qui gli articoli scritti altrove).