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Coworking, con Toolbox è un contenitore di possibilità

22 agosto 2010 | Di Redazione | Commenta

Quale ambiente di lavoro cercano i professionisti oggi? Possono lavorare a casa ma hanno bisogno di una dimensione sociale. E se questa fase storica inibisce iniziative dispendiose l’altra faccia della crisi crea nuove inaspettate opportunità. Una di queste si chiama coworking e significa condivisione di spazi, idee e creatività. A Torino è nato un ambiente disegnato sulle esigenze di una nuova generazione di free lance dove poter lavorare, mangiare e progettare nuove possibilità. 44 postazioni a metà strada tra il confort rassicurante del telelavoro e la solidità professionale di un ufficio.

Pensate a un posto in cui poter lavorare in modo indipendente, ma accanto ad altri con cui condividere idee, progetti o semplicemente il tempo di un caffè. Un luogo in cui avere a disposizione uno spazio personale per il proprio lavoro, ma anche un insieme di ambienti e servizi pensati per far incontrare le idee e far crescere le opportunità, offrendo diversi modalità di utilizzo e differenti livelli di privacy.

Toolbox è un posto così, un centro per il coworking disegnato per una nuova generazione di professionisti (imprenditori indipendenti, architetti, web designer, avvocati, creativi…) in cui si combina il meglio del lavoro autonomo (la flessibilità, l’autonomia, il vantaggio economico) con gli strumenti di una grande struttura e le possibilità di confronto offerte da una comunità di professionisti.

Toolbox nasce, sulla scia di progetti affini a New York, Palo Alto, Los Angeles e San Francisco,  in una grande struttura post-industriale di 1000 m2. Tutte le sue aree (i luoghi di lavoro, di relax, le risorse comuni e quelle personali) sono pensate per essere funzionali, accoglienti e facilmente accessibili. Una superficie di oltre 1000 m2, un contenitore che contiene tante scatole e tools: una grande coworking area con 44 postazioni; una lounge dove accogliere gli ospiti con un caffè; un’area relax per lavorare sul divano o sfogliare un giornale; sale riunioni ma anche semplici corner per telefonare; un patio e una grande cucina per condividere i momenti di pausa; la copertura totale wi-fi; una sala con stampanti e copiatrici condivise in rete; un’innovativa infrastruttura informatica per una gestione semplice, veloce e personalizzata di tutti i servizi.

Il nuovo approccio racchiuso in Toolbox si riflette nel concept spaziale di Caterina Tiazzoldi, professionista e docente presso il Politecnico di Torino e direttore del gruppo di ricerca “Non Linear Solutions Unit” alla Columbia University di New York. L’architetta torinese si è chiesta di cosa avessero bisogno oggi i liberi professionisti che pur potendo lavorare a casa cercano ugualmente una dimensione sociale sia per risparmiare che per condividere nuove possibilità di lavoro.

Tutta l’infrastruttura informatica di Toolbox è basata su software open source. Un edificio industriale che ha una storia di oltre cent’anni, la qualità di un design accogliente e funzionale convive con materiali ecologici come il sughero e il caucciù, che aggiungono alle proprietà isolanti il tocco di una texture palpabile.

Uno spazio in Toolbox costa 250 € al mese.


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