Vita (telegrafata) di Henry Miller

Henry Miller biografia

Era troppo diverso da tutti gli altri. Troppo lontano da Hemingway, linguaggi essenziali per esperienze limite. Mentre lui se ne stava comodo nel ventre di balena a declamare l’anima: “C’è solo una grande avventura – scriveva – ed è al di dentro, verso l’io e per questo non contano né il tempo, né lo spazio e nemmeno le azioni”. Leggi →

Quando Pasolini andò ai Parioli a trovare Totò

Un incrocio, un incontro. Di strade e di destini. La Storia dell’uomo è fatta di storie di uomini. Gli strati possono essere infiniti e le vicende tante quanto i tasselli di un tempo eterno. Così fermarsi su una coordinata, una qualunque, significa aprirsi a una vicenda che è stata vissuta in un punto e solo in quello. Leggi →

La vita senza paura di Ingrid Bergman

Ingrid-Bergman

Una volta aveva confidato a Oriana Fallaci di non temere la vecchiaia. Le due donne erano a Parigi, era il 1962. Ingrid Bergman aveva 47 anni. Aveva già vinto due Oscar, girato con Alfred Hitchcock, Victor Fleming, Jean Renoir, Roberto Rossellini, George Cukor e Stanley Donen, recitato con Spencer Tracy, Cary Grant, Humphrey Bogart e Gregory Peck, ed era al suo terzo matrimonio. Aveva fatto “Casablanca” e “Notorious” ma anche molti sbagli. Non li aveva mai rimpianti. Leggi →

Scomparsa nel nulla l’attrice Mariella Lotti, morta nel 2006 per Wikipedia, 93enne per MyMovies

La freccia nel fianco 02

Preferiva le pose statuarie per mettere in evidenza la raffinata bellezza del suo collo e per non scomporre le sue leggendarie pettinature. Era l’esaltazione del maggior costumista del tempo, Gino Carlo Sensani, e della stilista delle dive, Maria Antonelli. Ed era la più aristocratica delle attrici del ventennio nero e dei telefoni bianchi (il genere in voga in quegli anni), gli unici due colori che avrebbero caratterizzato il suo cinema. Leggi →

Come ha fatto Ingvar Kamprad a creare IKEA

“Se pratico il lusso, non posso predicare il risparmio. E’ una questione di buona leadership”. Un imperativo categorico che fa da biglietto da visita. Su di esso c’è il nome di un uomo battezzato Ingvar Kamprad, cresciuto nella fattoria Elmtaryd, all’interno del villaggio di Agunard, in Svezia. Mettete insieme le iniziali dei quattro nomi ed ecco venir fuori la sua creatura: IKEA.

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Grace, la regina (del cinema) che divenne principessa (di Monaco)

Origini

Era il brutto anatroccolo. Minuta, delicata, gracile, perseguitata di continuo da una sinusite insopportabile, rincorsa perennemente da un’asma fastidiosissima. Grace incarnava l’eccezione nel bel mezzo di una famiglia eccezionale.

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Il lato oscuro di Camus

Aveva scritto da qualche parte che forse non sarebbe stato male morire in una camera d’albergo, alleggerito, finalmente, dal senso del possesso che può dare anche la più modesta abitazione quando sia la propria. Il suo avventuroso destino si concluse invece sulla strada Sens-Parigi seduto al fianco dell’editore Micheal Gallimard. Aveva quarantasei anni. Sicuramente pochi per morire, ma sufficienti per fare di lui l’intellettuale più idolatrato della sua generazione.

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I clamori del giovane Arpels

 

 

 

 

 

 

 

“Non è provato che le persone ereditino le caratteristiche dei genitori. Con i cavalli non ci sono riusciti”. E’ possibile che qualcuno, osservando le gesta di Claude Julien Arpels, abbia pensato prima o poi a quella fulminante battuta messa in bocca a Deanna Durbin in un vecchio film di Henry Koster (“It started with Eva”, 1941). Leggi →

Il Signor X

Quarantacinque anni fa, il 21 Febbraio 1965, durante un discorso in una sala congressi di Harlem, veniva assassinato Malcolm X, simbolo delle mille rivendicazioni sociali dei neri d’America.

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La Roma (Nord) di Brasini

Tronfio e ottuso. Così era se vi pare. Almeno per l’intellighenzia romana degli anni del boom. Ma il disprezzo per Armando Brasini è sempre esistito. Ora come allora.

Scenografico e maestoso, nulla aveva in comune con la sua contemporaneità: dei rigorosi volu Leggi →