Perché Ned Flanders potrebbe diventare più famoso del Papa

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Occhiali demodé, maglione verde, camicia rosa e un grande paio di baffi. Bastano questi pochi particolari per tratteggiare il ritratto di Ned Flanders, personaggio “minore” dei Simpson che tutti nel mondo, straordinariamente, conoscono. Il vicino di casa di Homer Simpson è stato infatti descritto come l’evangelico più conosciuto negli Stati Uniti, e non solo dalle persone di fede: sono proprio i non evangelici a riconoscere in Flanders l’immagine del “cristiano” a loro più noto. 

Secondo la rivista mensile Christianity Today, quando le giovani generazioni americane devono raffigurarsi nella mente un perfetto conoscitore della fede, il personaggio della sitcom televisiva nata dalla penna di Matt Groening è il primo a presentarsi ai loro pensieri, accompagnato da quelli inevitabili di Gesù e Madre Teresa di Calcutta. Uno studio di qualche anno fa ha fornito un riscontro ufficiale a questo fenomeno.

Un’indagine del 1999, condotta da Roper Starch Worldwide ha scoperto che il 91 per cento dei bambini americani di età compresa tra 10 e i 17 anni erano in grado di identificare i personaggi dei Simpson. La percentuale scendeva di poco se si interrogavano gli adulti, che riuscivano ad identificare i membri della famiglia Simpson nell’84 per cento dei casi.

Gli stessi cristiani sono propensi a vedere ritratte in Flanders tutte quelle qualità che in genere il buon uomo di fede dovrebbe possedere. Sempre pronto all’ascolto e ad aiutare gli altri, ha modi garbati e un linguaggio fin troppo pulito, ricco di diminutivi, che è diventato quasi un cliché. La pensava così ad esempio Gerry Bowler, professore di filosofia del Collegio Nazareno canadese a Calgary, che in un’intervista di alcuni anni fa, mentre ricopriva il ruolo di presidente del Centro per lo Studio del Cristianesimo e dei valori contemporanei, ha definito Flanders “il più efficace personaggio televisivo esempio di una vita cristiana ben vissuta“.

“Perché io, Signore? Dove ho sbagliato? Sono sempre stato gentile con le persone! Non bevo, non ballo o spergiuro! Ho anche continuato a mangiare cibo kosher, solo per essere in regola. Sono sicuro di aver fatto tutto ciò che dice la Bibbia! Anche la roba che contraddice le altre cose Che altro potevo fare?”

E infatti Fladers appare nei Simpson come il modello del cristiano irreprensibile. Nella vita professionale è un piccolo commerciante. Possiede lo Springfield Leftorium, un negozio che vende prodotti per mancini nel centro commerciale. Anche se ha 60 anni, sembra giovane e appassionato per la sua età e, come padre vedovo, si dedica particolarmente ai suoi giovani figli, Rod e Todd. A contraddistinguere il suo carattere c’è sempre una sorta di innata gioia. Se questo non bastasse, per testimoniare la sua fede si potrebbe aggiungere che in tanti anni non ha mai pensato di cambiare casa! Eppure il suo personaggio, come gli altri della sit-com, è un personaggio satirico, non scevro di una punta di velato umorismo, volto a stigmatizzare alcuni tratti psicologici o alcune pose degli uomini credenti. 

A sostegno di questa tesi ci sarebbe anche uno studio compiuto da illustri psicologi che descrive il cosiddetto “Ned Flanders effect“, secondo cui gli stereotipi sulle persone religiose svolgono un importante ruolo sociale nella formazione delle relazioni tra uomini e donne. Gli psicologi dell’Università di Oxford, del Maryland negli Stati Uniti e dell’Università di Otago in Nuova Zelanda, hanno dimostrato come le persone credenti possono trovare più difficile attrarre un partner proprio a causa di un certo pregiudizio sociale che aleggia su di loro, che li vuole poco aperti di mente, rigidi e tradizionalisti.

Lo studio, che dimostra l’omogamia religiosa, cioè la tendenza della gente a stringere relazioni con quelli di simili credenze, utilizza proprio lo stereotipo incarnato da Ned Flanders per riassumere il concetto secondo cui i non credenti non solo sono in genere meno attratti dalle persone religiose, ma sono anche meno disposte ad aprirsi a loro quanto più religiose queste sembravano.

Al di là delle occasionali divergenze tra credenti e non credenti, evangelici e non evangelici, una delle migliori qualità di quel buon samaritano di Ned Flanders sembra però sicuramente quella di mettere d’accordo tutti. Come ricorda TheFreeLibrary in un articolo, nel tempo è riuscito persino ad accattivarsi le simpatie di Rowan Williams, l’arcivescovo anglicano di Canterbury.

A Christianity Today invece lo sceneggiatore Steve Tompkins, un veterano autore di tre stagioni dei Simpson durante la metà degli anni 1990, ha confessato che Ned Flanders è un personaggio essenziale nella serie, perché risulta l’esatto opposto di Homer. E si sa, la vita per sembrare reale, si deve nutrire di contrari. Ma come spiegare allora il fatto che lui in prima persona, dopo 20 anni di lontananza dalla fede, l’ha ritrovata proprio nel periodo in cui lavorava agli episodi dei Simpson?

This image released by Fox shows Ned Flanders, voiced by Harry Shearer, left, and Homer Simpson, voiced by Dan Castellaneta in a scene from the long-running animated series, "The Simpsons." An escalating contract dispute suggests that Shearer may exit "The Simpsons," where he has voiced several of its characters since the Fox cartoon series debuted in 1989. In Twitter posts on Thursday, May 14, 2015, Shearer said re-upping with the series would have denied him "what we've always had: the freedom to do other work." In a tweet hours later, "Simpsons" executive producer Al Jean resolved to “recast if Harry does not return.” (Fox via AP)

Questo è il mistero di Ned Flanders. Mentre inizialmente può sembrare l’idiota del villaggio cioè di Springfield, con il suo “okily dokily” sempre a fior di labbra, il suo è un personaggio molto complesso. “Può anche essere vestito come un nerd, ma quel travestimento da secchione gli permette di contrabbandare autentiche virtù cristiane nelle case del mondo ad ogni puntata. E pur essendo la caricatura di un cristiano, non è una di quelle più cattive” dice Beliefnet.

Dopo alcuni episodi, infatti, risulta evidente che egli è in realtà il personaggio più bello dello show. E ‘anche il più competente. In una situazione di panico, lui è quello che ci vuole, di cui gli altri hanno bisogno. Gli scrittori comici, con il loro umorismo mordace, tendono a fare piazza pulita di ogni valore religioso continua Steve Tompkins, ma anche in quel coacervo di pensieri non religiosi – quando non addirittura atei – che sono i Simpson, la bontà riesce a vincere e a prevalere sempre.

E’ per questo motivo, che paradossalmente, il personaggio di Ned Flanders potrebbe essere quasi più noto di Papa Francesco, o comunque del papa in carica. Se è vero infatti che Ned Flanders è l’evangelico più conosciuto dai non evalgelici, e se i non evangelici sono la maggioranza nel mondo di oggi (più o meno il 68% della popolazione mondiale, ovvero ciò che resta sottraendo quei 2,2 miliardi di persone che sono cristiani, pari al restante 32% della popolazione) e dato per scontato che i Simpson sono seguiti in tutto il mondo (evangelico e non), allora la fama del buon vicino di Homer Simpson potrebbe non avere davvero confini. Né in cielo né in terra.

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