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I segreti di Wikileaks

28 luglio 2010 | Di Redazione | Commenta

In tre anni di vita hanno svelato verità nascoste pesantissime: Guantanamo, i massacri in Kenya, la massoneria e Scientology. Ma è con il video "Collateral Murder", che il mondo si accorge di loro. Fino a quando il fondatore Julian Assange consegna a Guardian, New York Times e Der Spiegel i 92.000 file riservati sulle operazioni militari statunitensi in Afghanistan. Ma che segreti nasconde questa organizzazione? E chi si nasconde dietro al progetto Wikileaks?

La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha stabilito in una sentenza riguardante i documenti del Pentagono, che una stampa libera e senza restrizioni può svelare in modo efficace qualsiasi inganno o truffa perpetrato da una qualsiasi dei livelli di governo. Wikileaks, il sito, creato dall’australiano Julian Assange (QUI il suo ritratto inedito), che ha svelato il vero volto della guerra in Afghanistan, è protetto da questo verdetto.

La sentenza include anche che il massimo dovere di una vera stampa libera è impedire che qualsiasi componente, nazionale o locale, di un governo possa ingannare ed occultare la verità ai suoi cittadini, e che in qualche modo le autorità centrali possano inviare qualche funzionario governativo colpevole di “leaking” in paesi stranieri dove potrebbe divenire vittima della “criminalità comune locale”, degli “insorti”, oppure di qualche malattia infettiva sconosciuta, per essere poi velocemente sepolto dopo indagini sbrigative: “Siamo convinti che non siano soltanto i propri cittadini di un particolare paese ad essere i responsabili dell’onestà del loro governo – scrisse Assange il giorno del lancio – ma che il vigilare sulla democrazia sia un compito anche dei cittadini di altri paesi, che devono osservare e controllare l’onestà dei comportamenti governativi in tutti i paesi del mondo. E per questo che è giunto il momento di iniziare un movimento globale che sveli quei documenti che devono essere resi accessibili al pubblico internazionale”.

Nella buca elettronica di Wikileaks dal 2007 vengono depositate email riservate e rapporti top secret da tutto il mondo. Contenuti scomodi e pesantissimi che svelano verità tenute nascoste: Guantanamo, . l’istituto privato svizzero Julius Baer, la multinazionale di trading petrolifero “Trafigura”, Scientology e la massoneria. Con le prove dei massacri in Kenya il sito vince il “Media Award” 2009 di Amnesty International. Ma è con “Collateral Murder“, lo sconvolgente video in cui si vedono i piloti dell’elicottero Apache uccidere barbaramente 10 civili tra cui un reporter della Reuters dopo aver scambiato i teleobiettivi per lanciarazzi, che il mondo si accorge di loro. Fino a quando Assange consegna a Guardian, New York Times e Der Spiegel 92.000 file riservati sulle operazioni militari statunitensi in Afghanistan dal 2004 al 2009 che danno un’immagine devastante della guerra e del suo stato di fallimento.

Wikileaks è una sorta di Wikipedia non censurabile, destinata alla pubblicazione e all’analisi di documenti segreti. Il termine “to leak”, (letteralmente, trapelare) significa rendere pubblica un’informazione senza autorizzazione ufficiale, nonostante gli sforzi per tenerla segreta. “Il nostro principale interesse – dichiara il fondatore Julian Assange al momento del lancio di WikiLeaks – è smascherare le azioni di regimi oppressivi in Asia, nell’ex blocco sovietico, nel Medio Oriente e nell’Africa Sub-sahariana, ma collaboriamo anche con le persone che desiderano svelare comportamenti non etici dei loro governi e delle loro aziende”.

Puntano ad ottenere il massimo impatto politico. L’interfaccia è simile a quella di Wikipedia ed è usabile da qualunque tipo di persona. Wikileaks crede che la trasparenza nelle attività di governo abbia come conseguenze la riduzione della corruzione, il miglioramento del governo e il rafforzamento della democrazia. Sia i governi sia i cittadini potrebbero beneficiare di un maggiore controllo da parte della comunità globale. E questi controlli richiedono informazioni. Storicamente, l’informazione ha avuto un prezzo altissimo, in termini di vite e di diritti umani. Ma con il progresso tecnologico (internet da un lato e la crittografia dall’altro) i rischi nel trasmettere una informazione importante possono essere ridotto. Wikileaks è un sito internet, con meccanismi di funzionamento, molto simili a Wikipedia, destinato al leaking ed all’analisi massiva di documenti in modo non rintracciabile. Questa combina la protezione e l’anonimato che fornisce la tecnologia crittografica di punta con la trasparenza e la semplicità del interfaccia wiki.

Il progetto ha precedenti illustri, ma Assange vede il padre spirituale del progetto in Daniel Ellsberg, dipendente del governo degli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam (Il caso è presentato nel film di Rod Holcomb “The Pentagon Papers“, interpretato da James Spader). Riuscì ad avere l’accesso a documenti del pentagono, archivi meticolosamente nascosti, dove si trovavano i piani militari e strategici della guerra. Le prove da lui scovate rivelavano in che misura il governo degli USA aveva ingannato i suoi cittadini riguardo l’andamento, gli scopi, i costi monetari ed umani, oltre alle prospettive della guerra in Vietnam, che si paventava già come un disastroso fallimento.

Fino a quel momento il pubblico ed i mezzi informativi non conoscevano se non frammenti ed episodi del quadro generale dettagliato da queste scioccanti informazioni. Ed inoltre, esistevano (ed esistono ancora) leggi ed accordi internazionali segreti che vegliano per mantenere i cittadini nell’ignoranza riguardo ad attività altamente segrete e piuttosto disoneste, che per decenni sono state portate avanti dal governo USA. Nonostante le leggi segrete ed il fatto che corresse un grande rischio personale, Ellsberg è riuscì a fotocopiare ed inviare i documenti in questione ad alcuni giornali ed infine al mondo intero. Nonostante l’incriminazione formale da parte del governo USA, e le accuse di rilevanza penale, che infine, dopo molto tempo, sono state lasciate cadere, i “pentagon papers” ebbero un impatto devastante nel mondo, scoprirono le macchinazioni governative ed aiutarono ad accorciare la stessa guerra ed a salvare migliaia di vite.

Il 13 giugno 1971 inizia la pubblicazione dei Pentagon papers sul New York Times, è uno scandalo: di proporzioni colossali che coinvolge il segretario della difesa McNamara, l’amministrazione Truman e quella Johnson. L’accusa è che abbiano deliberatamente ingannato l’opinione pubblica riguardo alla conduzione del conflitto.

Wikileaks parte dal gesto di Ellsberg (dal quale, ricevendo gli auguri quando ha aperto il sito, ha ereditato il testimone ufficialmente) ma, in piena filosofia 2.0, guarda lontano e punta in alto: si propone di diventare il servizio di intelligence più potente della Terra. Un’agenzia spionistica della gente al servizio della gente. Un servizio open source, democratico e autenticamente dotato di scopi leciti. Quindi un servizio più etico e meno fazioso rispetto a qualsiasi altro servizio di intelligence governativo. Per questo si propone di essere più preciso. Non ha interessi commerciali o nazionali di base, ma il suo unico interesse è la libertà e la veridicità dell’informazione. Diversamente dalle attività segreti dei servizi d’intelligence, Wikileaks informa i cittadini del mondo, scavalcando il potere costituito, che controlla e spesso ostacola la diffusione della verità nel mondo.

Wikileaks è quindi la valvola di sfogo per un qualsiasi componente di governo, per burocrati o impiegati di una multinazionale che possiedano informazioni riguardo a fatti imbarazzanti che l’istituzione tiene a occultare e rispetto ai quali la pubblica opinione ha il diritto di essere informata. E tutte quelle informazioni che non possono essere taciute e che ingiustamente vengono dissimulate come segreti industriali o istituzionali, Wikileaks le trasmette a tutto il mondo. E’ un forum che permette di disertare eticamente dal potere irresponsabile e abusivo che viene esercitato sulle persone.

Per gli utenti Wikileaks sembra molto simile a Wikipedia. Tutti quanti possono inviare e-mail e scrivere articoli. Per adempiere a tale funzione non sono necessarie conoscenze tecniche. Le persone che fanno filtrare queste indiscrezioni (per l’appunto il “leaking”) possono inviare documenti di forma anonima e non rintracciabile. Gli utenti possono discutere su diverse interpretazioni e contesti, ed anche riuscire a creare delle pubblicazioni collettive scritte a più mani. Possono leggere e scrivere articoli dettagliati facendo trapelare le indiscrezioni o i documenti riservati che possiedono e che corredano queste indiscrezioni.

Possono anche menzionare più o meno genericamente la loro provenienza ed il loro contesto geo-politico. La rilevanza politica dei documenti e la loro verosimiglianza si rende palese dal momento che è plausibile che documenti credibili e rilevanti vengano ripresi da altri mezzi di comunicazioni alternativi o tradizionali, ed i fatti potrebbero essere indagati ed approfonditi meglio da altri ricercatori.

Wikileaks, dunque, vuole incorporare tecnologie crittografiche molto evolute, in modo di assicurare l’anonimato e la non rintracciabilità. Quelli che fanno trapelare informazioni tramite il leaking possono affrontare gravi rischi, sia sotto forma di rappresaglie politiche, sanzioni legali o violenza fisica. Per poter ridurre questi rischi sono impiegate tecniche matematico-crittografiche estremamente raffinate, in modo di assicurare la riservatezza, l’ anonimato e la garanzia di irrintracciabilità.

Dal punto di vista tecnico, Wikileaks integra tecnologie e versioni modificate ad hoc dei programmi FreeNet, TOR, PGP, ed altri software di propria progettazione. Il fondatore del sito, l’enigmatico fisico australiano Assange, che lavorava in passato come sviluppatore di software liberi realizzò Strobe, Rubberhose deniable encryption un nuovo concetto di crittografia per proteggere i dati sensibili. Wikileaks è costruito e sviluppato in modo di essere impermeabile a qualsiasi attacco politico e di sottrarsi a qualsiasi attacco legale o politico. Sotto questo punto di vista si sottrae alla censura, ed é virtualmente incensurabile.

Wikileaks dichiara di essere stato fondato da dissidenti cinesi, da matematici, e da compagnie tecnologiche “startup”, in vari centri che includono Taiwan, l’Europa, l’Australia, ed il Sudafrica.

Il gruppo di consiglieri include rappresentanti di espatriati russi e comunità di rifugiati tibetani, giornalisiti, un ex-analista dell’inteligence nordamericana e crittografi. A parte Julian Assange (che non ama sentirsi chiamare fondatore ma semplice volontario come tutti gli altri) e il giornalista informatico Daniel Schmitt degli altri non si conosce l’identità. E’ certo però che i due lavorano con una ventina di persone “dedicated and overworked” che mantengono un impegno diretto e che sono di fatto incluse nel progetto, 800 volontari a tempo perso e migliaia di sostenitori.

Wikileaks non ha alcuna relazione formale con Wikipedia, anche se entrambe utilizzano la stessa tecnologia e la stessa interfaccia wiki. Entrambe condividono la stessa filosofia radicale e democratica che permette a tutti d’essere autori o redattori, collegandosi ad una enorme e precisa piattaforma di informazione e conoscenza. Entrambe confidano in una comunità di cittadini seri, educati e ben informati. Quel che Wikipedia cerca di fare nei confronti dell’enciclopedia tradizionale, Wikileaks cerca di farlo nei confronti della pubblicazione di documenti tramite fuga di notizie o qualche altra forma di leaking, saltando la censura e l’autocensura di giornali e televisioni.

Wikipedia fornisce un esempio positivo di quello che Wikileaks prende come base. Il successo di Wikipedia nell’offerta di un’informazione attuale ed affidabile ha sorpreso davvero tanti. Wikipedia ha dimostrato come la sapienza collettiva di una comunità di utenti che possiede una mole di buone informazioni, può produrre un volume massiccio di conoscenze precise, e questo in un modo trasparente, democratico e rapido.

Wikileaks sfrutta questo fenomeno per fornire una rapida e precisa trasmissione, verifica, analisi, interpretazione, e spiegazione di documenti pubblicati grazie al leaking, nel bene di tutti i popoli del mondo.

Secondo alcune proiezioni, Wikileaks può già superare numericamente il contenuto della Wikipedia in inglese con documenti pubblicati tramite il leaking.

Questo vuol dire che le verità nascoste potrebbero essere superiori a quelle conosciute.

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