Dove si nasconde il vero segreto di Masha e Orso

È una mattina perfetta dell’estate del 1996. Il mare è una tavola, l’aria è fresca, il sole alto. Riscaldati dai suoi raggi i bagnanti di una spiaggia della Crimea oziano placidamente sui loro lettini. All’improvviso la loro attenzione viene calamitata da una bambina irrequieta. Leggi →

La storia della colonna sonora introvabile di “Heidi”

BGM Heidi

I monti le sorridevano. E quando passava lei anche noi eravamo come ipnotizzati. Trascorrevamo mezz’ora della nostra giornata a osservarla correre sui prati, a vederla mangiare formaggio filante, a godere delle sue risate liberatorie e ad accompagnare tutti i suoi stupori. Leggi →

La vera storia di Guerre Stellari (Star Wars), 1977

Tanto tempo fa nella nostra galassia un uomo di nome George Lucas iniziò a pensare a una storia di fantascienza. Non aveva molti elementi e la trama non era ancora ben chiara, aveva però in mente un concetto: doveva essere un western spaziale, basato sulla contrapposizione tra macchine e uomini (che già aveva trattato nel suo sfortunato THX 1138) ma condita da elementi della narrazione mitologica classica. Solo una cosa pareva decisa sin dall’inizio, il titolo: Star Wars.

L’idea iniziale si sarebbe trasformata nel tempo e una volta realizzata lo avrebbe portato lontano. Molto lontano. Leggi →

73 T-Shirt di Sheldon Cooper (The Big Bang Theory)

The Big Bang Theory T-Shirt Sheldon Cooper Jim Parson

Le T-Shirt di Sheldon Cooper

Sappiamo tutto di Sheldon Cooper. E’ un fisico teorico che lavora al Caltech alla teoria delle stringhe. Sogna di vincere un Premio Nobel per la fisica. Vive nell’appartamento 4A al 2311 North Los Robles Avenue di Pasadena con il suo coinquilino Leonard. E insieme sono i protagonisti della serie più vista nel Pianeta, “The Big Bang Theory“. Leggi →

Perché Ned Flanders potrebbe diventare più famoso del Papa

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Occhiali demodé, maglione verde, camicia rosa e un grande paio di baffi. Bastano questi pochi particolari per tratteggiare il ritratto di Ned Flanders, personaggio “minore” dei Simpson che tutti nel mondo, straordinariamente, conoscono. Il vicino di casa di Homer Simpson è stato infatti descritto come l’evangelico più conosciuto negli Stati Uniti, e non solo dalle persone di fede: sono proprio i non evangelici a riconoscere in Flanders l’immagine del “cristiano” a loro più noto.  Leggi →

I 10 finali di film più sconvolgenti

Finali_Shock_TheBlogA cavallo del nuovo millennio, nell’arco di una manciata di anni (1994-2006), è esploso un filone dell’entertainment, prevalentemente hollywoodiano, che ha mirato a sorprendere lo spettatore ribaltando completamente la trama nel finale della storia. Leggi →

Jurassic Park: così nacque l’idea del film

Una volta Wim Wenders riunì i migliori cineasti di tutti i tempi in una stanza d’albergo. Li fece mettere, uno alla volta, di fronte alla macchina da presa e chiese loro qualcosa sul cinema. C’erano Antonioni, Godard, Herzog, Fassbinder e un mucchio di altri giganti.

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L’infernale Quinlan e quel magistrale piano sequenza

Una bomba a orologeria, un’ombra che aziona il timer. Una coppia sullo sfondo: lui ciccione, lei sgualdrina. Il potere e la merce, lo si capisce subito. Ridono i due, sono sbronzi. L’ombra infila la bomba dentro un bagagliaio. Parte la musica di Henry Mancini a ritmo di timer. La coppia entra nell’automobile. Parte la macchina e insieme ad essa i titoli di testa.

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La dolce vita

Bisogna ripescare l’eterno dilemma dell’uovo e della gallina per raccontare la genesi del Film dei film. Fu Fellini a inventare la Dolce vita o questa a ispirare il regista?

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Dalle Svalbard verso il Polo Nord ascoltando il suono del silenzio

L’Artico

Parto per il Nord tra mille incertezze, convinto di trovarmi avvolto dal manto del silenzio ma tra luoghi e spazi ormai corrosi dalle immagini che ho di loro. Quelle viste nelle fotografie, seguite nei filmati, lette nei libri che raccontano di spedizioni e di luoghi inesplorati.  Leggi →

Il “mistero” della ragazza scomparsa

Contorta e problematica. Come l’animo di un uomo disperato. E opera d’arte. Mai visto niente di più folgorante. Eppure segue l’esile filo di una storia, senza badare altrove. Senza inseguire alcun mistero. Abbandonando finalmente la trascendenza. Leggi →

Un ombrello che ti dice se piove

Personalmente detesto portare con me qualcosa. Qualsiasi cosa. La libertà, senza stare troppo a scomodare i massimi sistemi, per il sottoscritto è un concetto che può limitarsi a coordinate sottili: personali e quotidiane. Leggi →

La Roma (Nord) di Brasini

Tronfio e ottuso. Così era se vi pare. Almeno per l’intellighenzia romana degli anni del boom. Ma il disprezzo per Armando Brasini è sempre esistito. Ora come allora.

Scenografico e maestoso, nulla aveva in comune con la sua contemporaneità: dei rigorosi volu Leggi →

L’istante in cui nacque la meglio gioventù

Faceva caldo quella sera. Ero andato alla consegna dei David di Donatello di corsa, tra mille pensieri. Era l’anno de “L’ultimo bacio”, film che aveva scatenato dibattiti e polemiche per la sua presunta iperrealtà generazionale. Noi che vi eravamo ritratti lo vedevamo quasi come un documentario. Ma era anche l’anno del ritorno di Moretti alla storia narrata. Tra i due colossi si sarebbe spartito il bottino. Bisognava solo vedere in che proporzione. Leggi →

Ricordati di me

Ritratto di famiglia in un interno. O inferno. Ancora un bacio dal Muccino dei nostri scontenti per scoprire cinque personaggi in cerca d’amore: Carlo, Giulia, Alessia, Paolo e Valentina si limitano a guardare una vita che non sentono. Una moglie e un marito (Bentivoglio e Morante in forma strepitosa, di nuovo coppia a 13 anni da “Turnè”) a cui i figli hanno rubato i sogni. Scrivere e recitare. Ora tocca a loro pretendere quella possibilità che il padre e la madre hanno perso. Lui l’amore, lei il successo. Ma la verità è che tutti e quattro naufragano nello smarrimento delle insicurezze. I genitori hanno perduto i desideri, i figli ne sono privi. Solo l’amante (una Bellucci coraggiosa e credibile) sa quello che vuole: lo trova, lo sceglie, ma rischia tutto e perde. Leggi →

Il teorema della grande abbuffata

Un semplice paradosso narrativo. Quattro amici – un magistrato, un regista televisivo, un ristoratore e un pilota – si riuniscono segretamente nella villa parigina del primo per un “seminario gastronomico” che in realtà nasconde la volontà, più o meno consapevole, di un collettivo abbandono orgiastico autodistruttivo. In sintesi il suicidio per sazietà. Leggi →