Vita (telegrafata) di Henry Miller

Henry Miller biografia

Era troppo diverso da tutti gli altri. Troppo lontano da Hemingway, linguaggi essenziali per esperienze limite. Mentre lui se ne stava comodo nel ventre di balena a declamare l’anima: “C’è solo una grande avventura – scriveva – ed è al di dentro, verso l’io e per questo non contano né il tempo, né lo spazio e nemmeno le azioni”. Leggi →

La vita senza paura di Ingrid Bergman

Ingrid-Bergman

Una volta aveva confidato a Oriana Fallaci di non temere la vecchiaia. Le due donne erano a Parigi, era il 1962. Ingrid Bergman aveva 47 anni. Aveva già vinto due Oscar, girato con Alfred Hitchcock, Victor Fleming, Jean Renoir, Roberto Rossellini, George Cukor e Stanley Donen, recitato con Spencer Tracy, Cary Grant, Humphrey Bogart e Gregory Peck, ed era al suo terzo matrimonio. Aveva fatto “Casablanca” e “Notorious” ma anche molti sbagli. Non li aveva mai rimpianti. Leggi →

Freud? Usava i metodi di Sherlock Holmes

 

Sherlock Holmes è sempre stato piuttosto prodigo di suggerimenti ai suoi imitatori, e, se bisogna dar credito alle malelingue, dobbiamo questa messe di massime al narcisismo del nostro.

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La casa di Alberto Sordi

Fa uno strano effetto ritrovarsi lì davanti. Ora, oggi. Una volta quando si superava piazzale Numa Pompilio, magari provenendo dall’inferno della Colombo, prima o poi si veniva sfiorati da un pensiero (s)fuggente come il nostro passaggio: “Chissà cosa starà facendo”. Adesso che la storia di un italiano si è chiusa tra quelle mura, per qualunque romano la villa che accarezza il declivio di via Druso ha il sapore di un mausoleo. In ogni caso (ormai) è un monumento. Quello di e per Alberto Sordi.

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Come ha fatto Ingvar Kamprad a creare IKEA

“Se pratico il lusso, non posso predicare il risparmio. E’ una questione di buona leadership”. Un imperativo categorico che fa da biglietto da visita. Su di esso c’è il nome di un uomo battezzato Ingvar Kamprad, cresciuto nella fattoria Elmtaryd, all’interno del villaggio di Agunard, in Svezia. Mettete insieme le iniziali dei quattro nomi ed ecco venir fuori la sua creatura: IKEA.

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Grace, la regina (del cinema) che divenne principessa (di Monaco)

Origini

Era il brutto anatroccolo. Minuta, delicata, gracile, perseguitata di continuo da una sinusite insopportabile, rincorsa perennemente da un’asma fastidiosissima. Grace incarnava l’eccezione nel bel mezzo di una famiglia eccezionale.

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Gli ultimi 10 giorni di Hitler e Mussolini

20 APRILE 1945

Era il compleanno del Führer. Quel 20 aprile 1945,  nel Führerbunker, 10 metri sotto il giardino della Cancelleria, i capi delle forze armate tedesche si sforzavano di rendere omaggio al loro Comandante Supremo. Tutti avevano il viso stravolto.  Leggi →

Hitchcock, il Genio incompreso riabilitato da Truffaut

Alfred Hitchcock

E’ esistito un tempo in cui il Genio non era un genio. Per il mondo, almeno. Milioni di spettatori guardavano i suoi film. Ma senza capirne l’essenza. Cogliendone solo il puro entertainment. Cose che capitano ai creatori di forme.

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Jean-Paul Sartre: esisto quindi sono

Un comprensibile stato di smarrimento si impadronì dell’Europa all’indomani del primo grande conflitto mondiale. Tanto radicale da investire tutti gli ambiti della vita umana. I sistemi razionali che avevano dominato il secolo precedente crollarono miseramente inghiottiti dalla sconnessione dell’essere. Leggi →

Il lato oscuro di Camus

Aveva scritto da qualche parte che forse non sarebbe stato male morire in una camera d’albergo, alleggerito, finalmente, dal senso del possesso che può dare anche la più modesta abitazione quando sia la propria. Il suo avventuroso destino si concluse invece sulla strada Sens-Parigi seduto al fianco dell’editore Micheal Gallimard. Aveva quarantasei anni. Sicuramente pochi per morire, ma sufficienti per fare di lui l’intellettuale più idolatrato della sua generazione.

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I clamori del giovane Arpels

 

 

 

 

 

 

 

“Non è provato che le persone ereditino le caratteristiche dei genitori. Con i cavalli non ci sono riusciti”. E’ possibile che qualcuno, osservando le gesta di Claude Julien Arpels, abbia pensato prima o poi a quella fulminante battuta messa in bocca a Deanna Durbin in un vecchio film di Henry Koster (“It started with Eva”, 1941). Leggi →

Il Signor X

Quarantacinque anni fa, il 21 Febbraio 1965, durante un discorso in una sala congressi di Harlem, veniva assassinato Malcolm X, simbolo delle mille rivendicazioni sociali dei neri d’America.

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Il lato inatteso di Zapatero

Il Caso conduce sempre verso ciò che è necessario. Lo aveva scritto qualche anno fa nella sua introduzione a “Finzioni”, l’opera che tanto ama di Jeorge Luis Borges. E ora, dall’alto della sua poltrona, José Luis Rodriguez Zapatero, è certo che se quel fatidico undici marzo è stato un tragico frutto del Caso, l’anelito di cambiamento degli spagnoli abbia racchiuso dentro di sé la conseguente Necessità. Leggi →