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Recuperare oro dai computer, ecco l’ultimo business

10 dicembre 2010 | Di Redazione | Commenta

Fare affari ricavando metalli preziosi dai cellulari e dai pc può portare notevoli vantaggi economici e ambientali. Già da anni il Giappone ha sviluppato settori redditizi di recupero. E l'Europa? Stenta. Procedure complesse ma grandi guadagni. Ecco come funziona un business intelligente ma “trascurato”.

Il recupero dell’oro dai computer dai nostri pc forse era l’ultima delle opportunità di fare affari a cui fino a poco tempo fa potevamo arrivare a pensare. Eppure la capillare diffusione di computer, cellulari e apparecchi elettronici di vario tipo fornisce oggi un approvvigionamento continuo di materiale dal quale è possibile recuperare non solo oro ma anche argento ed altri metalli rari. E il recupero dell’oro dai computer (così come da tutti quegli apparati elettronici che ormai fanno parte del quotidiano di tutti noi) è un settore che promette sviluppi decisamente interessanti.

I vantaggi di questo tipo di operazione sono svariati e positivi per molteplici finalità, non ultimo quelle legata all’ambiente. Tonnellate di rifiuti elettronici vengano infatti prodotti ormai dalla quasi totalità delle nazioni sviluppate, rifiuti di non facile smaltimento perche contengano componenti composti da molteplici metalli e derivati dal petrolio che vengano combinati tramite complessi processi di lavorazione: “Il recupero dei metalli in questi casi – spiega il gioielliere Massimo Fratini, uno dei più grandi esperti di oro e altri metalli preziosi – comporta l’uso di solventi altamente tossici e nocivi, che devono essere debitamente trattati come tali. Nonostante le difficoltà di smaltimento, il business del recupero dell’oro e di altri metalli rari dai componenti elettronici può essere agevolato se canalizzato all’origine da una raccolta differenziata dalle altre tipologie di rifiuti”.

Paesi tecnologicamente avanzati come il Giappone già da anni hanno sviluppato settori di recupero dell’oro che risultano essere oltre che efficienti e sicuri anche redditizi dal punto di vista economico: “Si deve tenere presente – prosegue Fratini – che per ottenere oro dalle miniere è necessario smuovere tonnellate di materiale con l’inevitabile ricaduta sull’ambiente, in media per considerare una miniera d’oro redditizia i grammi recuperati da una tonnellata di materiale devono essere da 2 a 4, mentre da una tonnellata di rifiuti hardware è possibile recuperare più di 15 grammi di metallo prezioso”.

Chiaramente non è possibile recuperare l’oro senza procedure complesse e soprattutto senza l’uso di sostanze altamente tossiche per le persone, poiché l’oro nei componenti è presente in lega con altri metalli, dai quali è necessario essere separato per il suo riutilizzo, in passato si sono addirittura verificati incidenti molto gravi addirittura intossicazioni mortali in persone che in modo artigianale avevano tentato di recuperare il prezioso metallo con sostanze che hanno finito per intossicarli.

Il recupero dell’oro dai computer e da altri apparecchi come i cellulari è dunque un settore che promette sicuramente benefici sia ambientali che economici ed è proprio dal connubio di queste due finalità che si devono definire le procedure più adatte per trarre il massimo vantaggio da questa nuova opportunità che si è creata con la diffusione di massa di tutti quegli apparecchi elettronici che sono diventati di uso comune per tutti.


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