Saltare lo squalo

“Qual è stato il momento preciso in cui avete capito che la vostra serie preferita stava iniziando la sua discesa?”. La domanda colse tutti di sorpresa.  Era una sera come tante altre del 1987. Jon Hein e i suoi compagni di stanza dell’Università del Michigan stavano bevendo birra davanti all’ennesima maratona di sit-com in programma su “Nick at Nite”. Uno di loro, dopo averci pensato, rispose: “Quando Vicki, la figlia del capitano, salì a bordo di Love Boat“. Secondo un altro: “Quando il grande Gazoo comparve nei Flintstones”. Finché Sean Connolly disse: “È facile: fu quando Fonzie saltò lo squalo”. Un silenzio si impossessò della stanza. Non c’era bisogno di dire altro. La frase aveva già detto tutto. Leggi →

Dove si nasconde il vero segreto di Masha e Orso

È una mattina perfetta dell’estate del 1996. Il mare è una tavola, l’aria è fresca, il sole alto. Riscaldati dai suoi raggi i bagnanti di una spiaggia della Crimea oziano placidamente sui loro lettini. All’improvviso la loro attenzione viene calamitata da una bambina irrequieta. Leggi →

I titoli di testa di Woody Allen

Sono sempre uguali e rassicuranti. Un punto fermo. Una certezza ritrovata. Un patto mantenuto con lo spettatore. Quando si spengono le luci, si accende il nero e iniziano a scorrere accompagnati da note dixieland, si capisce subito che dietro c’è lui. Perché Woody Allen realizza i suoi titoli di testa (e di coda) sempre alla stessa maniera.

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La storia della colonna sonora introvabile di “Heidi”

BGM Heidi

I monti le sorridevano. E quando passava lei anche noi eravamo come ipnotizzati. Trascorrevamo mezz’ora della nostra giornata a osservarla correre sui prati, a vederla mangiare formaggio filante, a godere delle sue risate liberatorie e ad accompagnare tutti i suoi stupori. Leggi →

La vera storia di Guerre Stellari (Star Wars), 1977

Tanto tempo fa nella nostra galassia un uomo di nome George Lucas iniziò a pensare a una storia di fantascienza. Non aveva molti elementi e la trama non era ancora ben chiara, aveva però in mente un concetto: doveva essere un western spaziale, basato sulla contrapposizione tra macchine e uomini (che già aveva trattato nel suo sfortunato THX 1138) ma condita da elementi della narrazione mitologica classica. Solo una cosa pareva decisa sin dall’inizio, il titolo: Star Wars.

L’idea iniziale si sarebbe trasformata nel tempo e una volta realizzata lo avrebbe portato lontano. Molto lontano. Leggi →

73 T-Shirt di Sheldon Cooper (The Big Bang Theory)

The Big Bang Theory T-Shirt Sheldon Cooper Jim Parson

Le T-Shirt di Sheldon Cooper

Sappiamo tutto di Sheldon Cooper. E’ un fisico teorico che lavora al Caltech alla teoria delle stringhe. Sogna di vincere un Premio Nobel per la fisica. Vive nell’appartamento 4A al 2311 North Los Robles Avenue di Pasadena con il suo coinquilino Leonard. E insieme sono i protagonisti della serie più vista nel Pianeta, “The Big Bang Theory“. Leggi →

Vita (telegrafata) di Henry Miller

Henry Miller biografia

Era troppo diverso da tutti gli altri. Troppo lontano da Hemingway, linguaggi essenziali per esperienze limite. Mentre lui se ne stava comodo nel ventre di balena a declamare l’anima: “C’è solo una grande avventura – scriveva – ed è al di dentro, verso l’io e per questo non contano né il tempo, né lo spazio e nemmeno le azioni”. Leggi →

John Williams “copiò” il tema di Star Wars? Forse, ma ormai è nella storia

Partiture complesse, ritmi sovrapposti, una moltitudine di elementi melodici: è la ricchezza del suono tipico di John Williams.
A lui forse dobbiamo riconoscere il merito di aver portato la colonna sonora da una posizione di commento a un ruolo di primo piano. Leggi →

Quando Pasolini andò ai Parioli a trovare Totò

Un incrocio, un incontro. Di strade e di destini. La Storia dell’uomo è fatta di storie di uomini. Gli strati possono essere infiniti e le vicende tante quanto i tasselli di un tempo eterno. Così fermarsi su una coordinata, una qualunque, significa aprirsi a una vicenda che è stata vissuta in un punto e solo in quello. Leggi →

Dove ci porterà la Sharing Economy

Airbnb

L’hanno chiamata la terza rivoluzione industriale. O Sharing Economy. E’ l’economia della condivisione e sta iniziando ad avvolgere le nostre vite. Fino a dove, fino a quando ancora non possiamo saperlo. Quel che è certo è che ha una sua natura dicotomica e pertanto se da un lato aggiunge, dall’altro toglie. Sta creando nuove opportunità (economiche e innovative) ma anche grandi polveroni. Leggi →

Perché Ned Flanders potrebbe diventare più famoso del Papa

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Occhiali demodé, maglione verde, camicia rosa e un grande paio di baffi. Bastano questi pochi particolari per tratteggiare il ritratto di Ned Flanders, personaggio “minore” dei Simpson che tutti nel mondo, straordinariamente, conoscono. Il vicino di casa di Homer Simpson è stato infatti descritto come l’evangelico più conosciuto negli Stati Uniti, e non solo dalle persone di fede: sono proprio i non evangelici a riconoscere in Flanders l’immagine del “cristiano” a loro più noto.  Leggi →

La vita senza paura di Ingrid Bergman

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Una volta aveva confidato a Oriana Fallaci di non temere la vecchiaia. Le due donne erano a Parigi, era il 1962. Ingrid Bergman aveva 47 anni. Aveva già vinto due Oscar, girato con Alfred Hitchcock, Victor Fleming, Jean Renoir, Roberto Rossellini, George Cukor e Stanley Donen, recitato con Spencer Tracy, Cary Grant, Humphrey Bogart e Gregory Peck, ed era al suo terzo matrimonio. Aveva fatto “Casablanca” e “Notorious” ma anche molti sbagli. Non li aveva mai rimpianti. Leggi →

Scomparsa nel nulla l’attrice Mariella Lotti, morta nel 2006 per Wikipedia, 93enne per MyMovies

La freccia nel fianco 02

Preferiva le pose statuarie per mettere in evidenza la raffinata bellezza del suo collo e per non scomporre le sue leggendarie pettinature. Era l’esaltazione del maggior costumista del tempo, Gino Carlo Sensani, e della stilista delle dive, Maria Antonelli. Ed era la più aristocratica delle attrici del ventennio nero e dei telefoni bianchi (il genere in voga in quegli anni), gli unici due colori che avrebbero caratterizzato il suo cinema. Leggi →

La ricerca impossibile della razza perfetta: “The Perfect English Rabbit”

17010103115_3f92eceb9d_cChe cosa avranno mai in comune i conigli con l’eterno e immortale concetto della perfezione? Eppure almeno una volta nella storia si sono trovati ad essere uniti. Le immagini che vedrete qui sotto in dettaglio, riproducono i requisiti estetici per realizzare il coniglio perfetto, o meglio “The Perfect English Rabbit“, il punto di riferimento più alto, a livello estetico, per una particolare razza di coniglio sviluppatasi nella metà del XIX secolo. Leggi →

I 10 finali di film più sconvolgenti

Finali_Shock_TheBlogA cavallo del nuovo millennio, nell’arco di una manciata di anni (1994-2006), è esploso un filone dell’entertainment, prevalentemente hollywoodiano, che ha mirato a sorprendere lo spettatore ribaltando completamente la trama nel finale della storia. Leggi →

Il declino dell’impero americano

E’ il solito discorso del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Ma è anche una questione di punti di vista. E quando in ballo ci sono i primati, dati e classifiche sembrano dare differenti risultati in base a metodologie adottate, obiettività, committenti e scopi.

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News online: l’alba felice del giornalismo 2.0

Speranze e preoccupazioni. Da un lato la nuova editoria: leggera, utile, low-cost, giovane e collaborativa. Dall’altro la vecchia signora: dispendiosa, appassita e ad alto consumo. Digitale e carta, futuro e passato.

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Marte: prove tecniche di missione

Fanno dannatamente sul serio. Sono tenaci, organizzati, sognatori. E ambiziosi. L’obiettivo è uno solo: promuovere la missione che porterà l’uomo su Marte. Sono i membri della Mars Society, la società che dal 1998, lavora ininterrottamente per acquisire le necessarie conoscenze scientifiche e logistiche relative a una missione verso il Pianeta Rosso.

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Da qui all’eternità: aspiranti immortali cercasi

Possiamo evitare di morire? Non è solo una domanda. E’ una questione che tocca l’etica. Ma anche la felicità, l’utopia, l’ignoranza, la salvezza, la religione, la morale.

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Jurassic Park: così nacque l’idea del film

Una volta Wim Wenders riunì i migliori cineasti di tutti i tempi in una stanza d’albergo. Li fece mettere, uno alla volta, di fronte alla macchina da presa e chiese loro qualcosa sul cinema. C’erano Antonioni, Godard, Herzog, Fassbinder e un mucchio di altri giganti.

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Freud? Usava i metodi di Sherlock Holmes

 

Sherlock Holmes è sempre stato piuttosto prodigo di suggerimenti ai suoi imitatori, e, se bisogna dar credito alle malelingue, dobbiamo questa messe di massime al narcisismo del nostro.

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La casa di Alberto Sordi

Fa uno strano effetto ritrovarsi lì davanti. Ora, oggi. Una volta quando si superava piazzale Numa Pompilio, magari provenendo dall’inferno della Colombo, prima o poi si veniva sfiorati da un pensiero (s)fuggente come il nostro passaggio: “Chissà cosa starà facendo”. Adesso che la storia di un italiano si è chiusa tra quelle mura, per qualunque romano la villa che accarezza il declivio di via Druso ha il sapore di un mausoleo. In ogni caso (ormai) è un monumento. Quello di e per Alberto Sordi.

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L’infernale Quinlan e quel magistrale piano sequenza

Una bomba a orologeria, un’ombra che aziona il timer. Una coppia sullo sfondo: lui ciccione, lei sgualdrina. Il potere e la merce, lo si capisce subito. Ridono i due, sono sbronzi. L’ombra infila la bomba dentro un bagagliaio. Parte la musica di Henry Mancini a ritmo di timer. La coppia entra nell’automobile. Parte la macchina e insieme ad essa i titoli di testa.

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La dolce vita

Bisogna ripescare l’eterno dilemma dell’uovo e della gallina per raccontare la genesi del Film dei film. Fu Fellini a inventare la Dolce vita o questa a ispirare il regista?

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Quirkology: nulla accade per caso

Negli Stati Uniti, un bambino può nascere quasi sempre il 31 dicembre e quasi mai il primo dell’anno. Casuale? Nemmeno per idea. Per il professor Richard Wiseman è una questione di “cronopiscologia dell’evasione fiscale”.

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Come uscire dalla crisi con il Life Settlement

Quel che si definisce un’ottima performance. E a guardarsi attorno di questi tempi gli occhi che lo puntano non possono che essere quelli dell’invidia. E dello stupore.

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Come ha fatto Ingvar Kamprad a creare IKEA

“Se pratico il lusso, non posso predicare il risparmio. E’ una questione di buona leadership”. Un imperativo categorico che fa da biglietto da visita. Su di esso c’è il nome di un uomo battezzato Ingvar Kamprad, cresciuto nella fattoria Elmtaryd, all’interno del villaggio di Agunard, in Svezia. Mettete insieme le iniziali dei quattro nomi ed ecco venir fuori la sua creatura: IKEA.

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Grace, la regina (del cinema) che divenne principessa (di Monaco)

Origini

Era il brutto anatroccolo. Minuta, delicata, gracile, perseguitata di continuo da una sinusite insopportabile, rincorsa perennemente da un’asma fastidiosissima. Grace incarnava l’eccezione nel bel mezzo di una famiglia eccezionale.

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Hitchcock, il Genio incompreso riabilitato da Truffaut

Alfred Hitchcock

E’ esistito un tempo in cui il Genio non era un genio. Per il mondo, almeno. Milioni di spettatori guardavano i suoi film. Ma senza capirne l’essenza. Cogliendone solo il puro entertainment. Cose che capitano ai creatori di forme.

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Il lato oscuro di Camus

Aveva scritto da qualche parte che forse non sarebbe stato male morire in una camera d’albergo, alleggerito, finalmente, dal senso del possesso che può dare anche la più modesta abitazione quando sia la propria. Il suo avventuroso destino si concluse invece sulla strada Sens-Parigi seduto al fianco dell’editore Micheal Gallimard. Aveva quarantasei anni. Sicuramente pochi per morire, ma sufficienti per fare di lui l’intellettuale più idolatrato della sua generazione.

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I clamori del giovane Arpels

 

 

 

 

 

 

 

“Non è provato che le persone ereditino le caratteristiche dei genitori. Con i cavalli non ci sono riusciti”. E’ possibile che qualcuno, osservando le gesta di Claude Julien Arpels, abbia pensato prima o poi a quella fulminante battuta messa in bocca a Deanna Durbin in un vecchio film di Henry Koster (“It started with Eva”, 1941). Leggi →

Perché i Finlandesi sono i primi della classe

Sono i più bravi del mondo. Perché studiano nelle scuole migliori del mondo. Perché i loro genitori mettono l’istruzione al primo posto. E anche lo Stato. Leggi →

Come ti guido il cervello

Che cosa accadrebbe se… Inizi del genere portano sempre a interrogativi inquietanti. L’uomo teme il cambiamento e al tempo stesso lo ricerca. Esperimenti scientifici simulano realtà ancora da costruirsi sfidando di continuo l’opinione comune, l’etica e spesso la legge. E quando la scienza arriva a guidare chi tiene il volante è il futuro. Mentre alla morale tocca stare a guardare: fare da secondo pilota, assistere, tamponare, indirizzare. Leggi →

Dalle Svalbard verso il Polo Nord ascoltando il suono del silenzio

L’Artico

Parto per il Nord tra mille incertezze, convinto di trovarmi avvolto dal manto del silenzio ma tra luoghi e spazi ormai corrosi dalle immagini che ho di loro. Quelle viste nelle fotografie, seguite nei filmati, lette nei libri che raccontano di spedizioni e di luoghi inesplorati.  Leggi →

Regine per una notte, la Crisi crea il lusso in affitto

Un diamante è per sempre? Non più. Crisi, recessione e stili low cost hanno allontanato le mire dei comuni mortali, spostandole verso altri lidi. Cambiandone la direzione, dal superfluo alla necessità. Leggi →

Il Signor X

Quarantacinque anni fa, il 21 Febbraio 1965, durante un discorso in una sala congressi di Harlem, veniva assassinato Malcolm X, simbolo delle mille rivendicazioni sociali dei neri d’America.

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La frontiera ultima della clonazione

Benvenuti nel mondo delle chimere. Luogo che ha posto fine al viaggio incredibile dell’uomo. E che ha chiuso magicamente il cerchio dell’evoluzione. Mitologia e Utopia sono una di fronte all’altra ora, come in uno specchio. I due eterni limiti del nostro cammino finalmente si guardano negli occhi, l’infinito passato e l’eterno futuro. Leggi →

Il “mistero” della ragazza scomparsa

Contorta e problematica. Come l’animo di un uomo disperato. E opera d’arte. Mai visto niente di più folgorante. Eppure segue l’esile filo di una storia, senza badare altrove. Senza inseguire alcun mistero. Abbandonando finalmente la trascendenza. Leggi →

Il lato inatteso di Zapatero

Il Caso conduce sempre verso ciò che è necessario. Lo aveva scritto qualche anno fa nella sua introduzione a “Finzioni”, l’opera che tanto ama di Jeorge Luis Borges. E ora, dall’alto della sua poltrona, José Luis Rodriguez Zapatero, è certo che se quel fatidico undici marzo è stato un tragico frutto del Caso, l’anelito di cambiamento degli spagnoli abbia racchiuso dentro di sé la conseguente Necessità. Leggi →

Un ombrello che ti dice se piove

Personalmente detesto portare con me qualcosa. Qualsiasi cosa. La libertà, senza stare troppo a scomodare i massimi sistemi, per il sottoscritto è un concetto che può limitarsi a coordinate sottili: personali e quotidiane. Leggi →

Che cosa è la Post Economy

C’era una volta l’economy. Poi è arrivò il mercato globale, l’abbattimento dei costi di gestione, l’abbandono dello spazio fisico. L’economia generalistica e industriale divenne Old perché al suo posto ora c’era la New: beni immateriali, idee innovatrici, spazi virtuali. Silicon Valley era l’Eden. High-Tech, Dot-Com, Start-Up divennero parole d’uso comune. Leggi →

La Roma (Nord) di Brasini

Tronfio e ottuso. Così era se vi pare. Almeno per l’intellighenzia romana degli anni del boom. Ma il disprezzo per Armando Brasini è sempre esistito. Ora come allora.

Scenografico e maestoso, nulla aveva in comune con la sua contemporaneità: dei rigorosi volu Leggi →

L’istante in cui nacque la meglio gioventù

Faceva caldo quella sera. Ero andato alla consegna dei David di Donatello di corsa, tra mille pensieri. Era l’anno de “L’ultimo bacio”, film che aveva scatenato dibattiti e polemiche per la sua presunta iperrealtà generazionale. Noi che vi eravamo ritratti lo vedevamo quasi come un documentario. Ma era anche l’anno del ritorno di Moretti alla storia narrata. Tra i due colossi si sarebbe spartito il bottino. Bisognava solo vedere in che proporzione. Leggi →

Ricordati di me

Ritratto di famiglia in un interno. O inferno. Ancora un bacio dal Muccino dei nostri scontenti per scoprire cinque personaggi in cerca d’amore: Carlo, Giulia, Alessia, Paolo e Valentina si limitano a guardare una vita che non sentono. Una moglie e un marito (Bentivoglio e Morante in forma strepitosa, di nuovo coppia a 13 anni da “Turnè”) a cui i figli hanno rubato i sogni. Scrivere e recitare. Ora tocca a loro pretendere quella possibilità che il padre e la madre hanno perso. Lui l’amore, lei il successo. Ma la verità è che tutti e quattro naufragano nello smarrimento delle insicurezze. I genitori hanno perduto i desideri, i figli ne sono privi. Solo l’amante (una Bellucci coraggiosa e credibile) sa quello che vuole: lo trova, lo sceglie, ma rischia tutto e perde. Leggi →

Il teorema della grande abbuffata

Un semplice paradosso narrativo. Quattro amici – un magistrato, un regista televisivo, un ristoratore e un pilota – si riuniscono segretamente nella villa parigina del primo per un “seminario gastronomico” che in realtà nasconde la volontà, più o meno consapevole, di un collettivo abbandono orgiastico autodistruttivo. In sintesi il suicidio per sazietà. Leggi →